Come vincere la dipendenza da alcol senza traumi né rischi per la salute e con la massima riservatezza, grazie alla deep rTMS di Brain Stimulation Italia

Hai un problema di dipendenza da alcol che ti sta rendendo la vita difficile? Vorresti smettere di bere ma non sai a chi o a che metodo affidarti? Un tuo amico o un familiare soffre di alcolismo e vorresti aiutarlo a uscirne?

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Oggi per chi sceglie di disintossicarsi dall’alcol esiste una via alternativa ai farmaci e alle classiche sedute di gruppo. Grazie alla stimolazione magnetica transcranica è possibile superare la dipendenza eliminando anche i sintomi da astinenza da alcol.

In poche settimane, la tecnologia deep rTMS – stimolazione magnetica transcranica ripetitiva profonda di Brain Stimulation Italia consente di liberarsi dalla dipendenza da alcol in modo sicuro, indolore e in totale privacy, all’interno di uno dei nostri Mood Center, dove curiamo anche depressione, DOC, e altre dipendenze.

Il tutto in un percorso personalizzato di sedute ambulatoriali, ognuna della durata di alcuni minuti, con il supporto costante del nostro personale medico e senza effetti collaterali.

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Argomenti

I dati relativi alla dipendenza da alcol
Il fenomeno del binge drinking
Alcol e dipendenza
Le cause
I danni dell’alcolismo
Le cure convenzionali
Uscire dall’alcolismo con la deep rTMS
I Mood Center

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    Dipendenza da alcol: un quadro sempre più grave

    Lo scenario che emerge dai dati dell’ISS relativi al problema dell’alcol dipendenza e delle conseguenze di un consumo eccessivo di bevande alcoliche è sempre più preoccupante.

    Ogni giorno in Europa sono circa 800 i decessi per cause legate all’alcol, 300 mila all’anno, di cui 1 su 4 interessa una fascia di età compresa tra i 20 e i 24 anni.

    Solo in Italia muoiono in media 48 persone al giorno, quasi 18 mila ogni anno: numeri altissimi e in continuo aumento, soprattutto per quanto riguarda i giovanissimi.

    A causa della scarsa consapevolezza dei rischi connessi all’abuso di sostanze alcoliche, nel nostro paese sono 1,7 milioni i giovani (di cui metà minorenni) e 2,7 milioni gli over 65 da considerarsi a rischio per patologie alcol-correlate.

    Un problema enorme, di cui il Servizio Sanitario Nazionale non riesce a farsi carico se non in minima parte. Basti pensare che poco più del 10% di chi soffre di dipendenza da alcol viene preso in carico e riceve delle cure: solo 65.000 su 600.000 persone in attesa di essere inserite in un programma di trattamento.

    Nuovi trend di consumo: il binge drinking

    Letteralmente ‘abbuffata di alcolici’, il binge drinking è un’abitudine sempre più diffusa soprattutto tra i giovanissimi e consiste nell’assumere sei o più bicchieri di alcolici e superalcolici fuori dai pasti in un brevissimo arco di tempo, da 30 minuti a 2/3 ore.

    Si tratta di una pratica sociale, legata al momento dell’aperitivo o alla moda dell’happy hour, e a esserne coinvolti sono soprattutto ragazze e ragazzi tra i 18 e i 24 anni, che consumano prevalentemente cocktail, birra e vino.

    Lo scopo del ‘binge drinker’ è raggiungere uno stato di forte ebbrezza in breve tempo, con conseguente perdita di controllo e della capacità di giudizio.

    Un fenomeno considerato come uno dei maggiori problemi sociali odierni, per via delle serie conseguenze a breve e lungo termine sulla salute e per la capacità di moltiplicare il rischio di incidenti stradali, episodi di aggressività e reati di violenza tra i giovani e gli adolescenti.

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    Alcolismo: che cos’è la dipendenza da alcol

    Il DSM-5 (Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders) definisce l’alcolismo come una patologia cronica potenzialmente mortale in cui il soggetto sviluppa una dipendenza da alcol che lo spinge a consumare bevande alcoliche in modo compulsivo a scapito della salute e delle relazioni sociali.

    Analogamente a quanto accade con le sostanze stupefacenti, l’alcol dipendenza produce tolleranza e assuefazione: chi soffre di alcolismo è infatti costretto ad assumere sempre maggiori quantità per ottenere l’effetto psicofisico desiderato.

    Allo stesso modo, interrompere bruscamente il consumo di alcol può avere serie ripercussioni sul sistema nervoso della persona, con sintomi da astinenza anche molto gravi.

    In sintesi, è possibile parlare di dipendenza da alcol in presenza di:

    • forte e costante bisogno di bere, anche al mattino appena svegli;
    • perdita di controllo nel consumo di alcolici e incapacità di smettere di bere;
    • comparsa del desiderio compulsivo (craving);
    • tendenza ad aumentare continuamente le dosi;
    • insorgere di sintomi da astinenza;
    • peggioramento dello stile di vita e tendenza alla chiusura e all’isolamento.

    Alcol dipendenza: cause e fattori di rischio

    Rispetto a sostanze illegali come cocaina o eroina, l’alcol ha un potenziale di sviluppo della dipendenza nettamente inferiore; il problema è però la grande disponibilità e facile reperibilità delle bevande alcoliche, che chiunque può acquistare liberamente in bar e supermercati, fatto salvo il divieto della vendita ai minori, spesso non efficace e facile da aggirare.

    Non solo: l’alcol è economico, quindi alla portata di tutti, e a questo si aggiunge il fatto che bere alcolici, soprattutto in compagnia, sia una pratica socialmente accettata, perché parte della nostra cultura, specialmente quella italiana ed europea, dove è vista come un modo di celebrare un incontro o un evento speciale.

    Queste precondizioni creano un contesto in cui è molto facile cadere nell’abuso di sostanze alcoliche, ancora di più per i giovani, per i quali l’alcol è di fatto il primo psicoattivo che incontrano, già a 11/12 anni, potenziale porta di accesso a sostanze ancora più pericolose.

    Al di là di un contesto che è uguale per tutti, esistono poi condizioni specifiche legate a fattori genetici, ambientali e psicologici.

    Ereditarietà

    Alcuni studi hanno dimostrato che i figli di genitori alcolisti hanno il 30% di probabilità in più di sviluppare un problema di dipendenza da alcol. La genetica pare quindi giocare un ruolo importante nella trasmissione di una particolare predisposizione a diventare alcol dipendenti.

    Consumo in età precoce

    Iniziare a bere alcolici durante la prima adolescenza potrebbe influenzare l’espressione dei geni, con conseguente aumento del rischio di dipendenza e dell’insorgere di patologie e disturbi derivati dall’abuso di alcol.

    Fattori ambientali, culturali e sociali

    Avere un alcolista in famiglia o vivere a contatto con persone che fanno abuso di sostanze alcoliche espone naturalmente a rischi maggiori. Inoltre, sono proprio le amicizie e le frequentazioni a indurre più o meno direttamente un individuo a consumare alcolici spesso e senza controllo solo per sentirsi accettato.

    Traumi infantili

    Aver subito abusi, violenze fisiche o psicologiche o solo aver assistito a episodi traumatici durante l’infanzia aumenta il rischio di sviluppare da adulti dipendenze come quella da alcol, come strategia di coping per far fronte alle conseguenze psicologiche dei fatti vissuti.

    Altre cause psicologiche e psichiatriche

    Disturbi come la depressione, la DOC (Disturbo Ossessivo Compulsivo) e la schizofrenia rendono le persone più vulnerabili e quindi più inclini ad adottare qualsiasi soluzione pur di uscire dalla propria condizione. In questi casi l’alcol è impropriamente utilizzato da molti soggetti come una terapia.

    Ansia e stress

    L’alcol è visto dalla maggior parte delle persone come un rimedio contro stress, ansia e negatività, per via delle sue proprietà rilassanti e della capacità di migliorare l’umore facendo dimenticare momentaneamente i problemi.

    Differenze di genere

    I dati dimostrano che in media gli uomini corrono un rischio due volte maggiore rispetto alle donne di sviluppare un problema di dipendenza da alcol. Per contro, le donne sono più soggette all’insorgenza di patologie correlate all’abuso di alcolici, come quelle epatiche.

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    Terapie convenzionali per la cura della dipendenza da cocaina

    Danni e conseguenze dell’alcolismo

    L’assunzione di elevate quantità di alcol ha come effetto quello di inibire il glutammato, un neurotrasmettitore eccitatore del cervello, con il risultato di rallentare l’attività cerebrale.

    A causa di questo effetto depressogeno sul sistema nervoso centrale, l’intossicazione da alcol si manifesta tipicamente con eccitazione, irritabilità, difficoltà nella parola, nel movimento e perdita dell’equilibrio. Nei casi più gravi si può arrivare anche a stati confusionali gravi e alla perdita di coscienza (coma etilico).

    Durante questo tempo, il soggetto è affetto da uno stato mentale profondamente alterato, in cui i freni inibitori sono allentati e viene meno la capacità di percepire i pericoli. Aumenta quindi il rischio di assumere comportamenti dannosi per sé e per gli altri, di provocare incidenti stradali o domestici, di commettere e subire violenze o di avere rapporti sessuali non protetti.

    Un abuso prolungato di alcol, porta poi con sé una serie di effetti gravi sulla salute, che riguardano il cervello, il fegato e il cuore, oltre a danneggiare il profilo psicologico del soggetto.

    Danni fisici

    Tra le patologie alcol correlate più diffuse ci sono sicuramente quelle epatiche (epatite alcolica, cirrosi, neoplasie), seguite da problemi legati alla pressione alta (insufficienza cardiaca, ictus), all’ipoglicemia (che aumenta il rischio di diabete), alla pancreatite e a disturbi gastrici di vario tipo.

    L’abuso di alcol può compromettere anche la funzionalità sessuale (disfunzione erettile e interruzione del ciclo mestruale), generare la paralisi dei muscoli oculari e portare il soggetto a uno stato di profonda denutrizione.

    Danni neurologici

    Chi è affetto da dipendenza da alcol è esposto al rischio di sviluppare danni permanenti al cervello, o direttamente o come risultato della cattiva nutrizione e di problemi del fegato, come nel caso di patologie come l’encefalopatia epatica e la sindrome di Wernicke-Korsakoff.

    Abusare di alcol per lungo tempo ha un effetto negativo sul sistema nervoso, con sintomi come sbalzi di umore, problemi di memoria a breve termine, difficoltà di concentrazione e apprendimento, funzioni motorie compromesse e altri disturbi che possono diventare irreversibili.

    Astinenza da alcol: il delirium tremens

    Una delle razioni più gravi da astinenza da alcol, provocata dall’interruzione improvvisa del consumo di bevande alcoliche da parte di un soggetto alcolista, è quella che viene definita delirium tremens.

    I sintomi sono vari e riguardano sia la sfera cognitiva (paura, disorientamento, confusione, allucinazioni visive) sia quella fisica (tremore a mani, bocca e lingua, eccessiva sudorazione, febbre, battito cardiaco alterato).

    Si tratta di una condizione potenzialmente mortale che richiede un intervento urgente e un trattamento ospedaliero specifico.

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    Disintossicarsi dall’alcol: le cure tradizionali e il metodo della stimolazione magnetica transcranica ripetitiva profonda (deep rTMS) di Brain Stimulation Italia

    Il problema principale legato alla dipendenza da alcol è che solo una minima parte di chi ne soffre arriva a prendere coscienza del problema. Meno ancora poi sono i soggetti che decidono di chiedere aiuto medico, se non costretti dai propri familiari o da persone di fiducia.

    Le vie tradizionali per disintossicarsi dall’alcol sono diverse, ma il punto di partenza è sempre lo stesso: l’astensione totale, ovvero interrompere il consumo di alcolici per poi affrontare un percorso di recupero, di tipo farmacologico o psicoterapeutico.

    Farmaci per disintossicarsi dall’alcol

    Le terapie farmacologiche per vincere la dipendenza da alcol si dividono sostanzialmente in tre categorie in base all’effetto indotto sul paziente, che può essere quello di ridurre il desiderio di assumere alcol, diminuire il piacere del consumo (agendo sul sistema della ricompensa) o provocare una reazione tossica spiacevole.

    A quest’ultima categoria appartiene il disulfiram (dietilditiocarbammato), uno dei farmaci più utilizzati, soprattutto nei casi più gravi: una volta assunto, se il soggetto ingerisce alcol si genera una reazione fisica che ha gli effetti di una pesante sbornia, con forte nausea e mal di testa che persistono per diverse ore.

    Tali terapie hanno semplicemente la funzione di aiutare il paziente a disintossicarsi dall’alcol indebolendo il meccanismo della dipendenza, ma per essere davvero efficaci devono necessariamente essere inserite in un iter multidisciplinare di recupero più ampio.

    Psicoterapia e terapia di gruppo

    Sono vari gli approcci delle terapie psicologiche contro la dipendenza da alcol, sia singole sia di gruppo. Tra le più diffuse ricordiamo la ACT (Acceptance and Commitment Therapy) e il colloquio motivazionale di Miller e Rollnick.

    Celebre è poi l’approccio dei 12 passi utilizzato dall’organizzazione Alcolisti Anonimi, attiva da quasi 80 anni in tutto il mondo, che punta al recupero del soggetto attraverso sedute di gruppo dove i partecipanti si scambiano esperienze senza conoscersi e in totale anonimato.

    In tutti i casi, si tratta di programmi lunghi e che richiedono un altissimo livello di accettazione e di partecipazione da parte del soggetto, con conseguente alto tasso di abbandono ed elevato rischio di ricadute.

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    Uscire dalla dipendenza dall’alcol in poco tempo, senza ricoveri e con la massima privacy? La soluzione si chiama deep rTMS, la stimolazione magnetica transcranica ripetitiva profonda di Brain Stimulation Italia

    Nella cura delle dipendenze, la deep rTMS è considerata la tecnologia più avanzata e performante attualmente disponibile. Basata sulla stimolazione magnetica transcranica ripetitiva, la deep rTMS è da tempo utilizzata in tutto il mondo per la cura di svariate patologie, dalla depressione al disturbo ossessivo compulsivo, fino alla dipendenza da cocaina e altre sostanze stupefacenti.

    Il trattamento su soggetti affetti da dipendenza da alcol ha prodotto risultati estremamente positivi, in linea con la letteratura internazionale di settore, e sono già tantissime le persone che sono riuscite a disintossicarsi dall’alcol grazie al nostro trattamento.

    Deep rTMS: che cos’è e come agisce sul cervello

    Scopo della terapia deep rTMS è risolvere il problema della dipendenza e azzerare il craving, ripristinando il sistema ‘stop & go’ del cervello, ovvero quell’area della corteccia cerebrale responsabile del controllo, disattivata dall’abuso ripetuto di sostanze alcoliche.

    Gli impulsi elettromagnetici generati vanno a stimolare queste porzioni del cervello, riportandole di fatto a una condizione pre-dipendenza e riattivandone in pieno le funzioni.

    Il passo avanti rispetto alla classica terapia rTMS è che con la deep rTMS è possibile trattare aree molto più profonde e ampie con estrema precisione e senza provocare nel paziente alcun effetto collaterale.

    Una terapia sicura e dai tanti vantaggi, approvata dalle autority internazionali, che rappresenta oggi l’avanguardia assoluta nella cura delle dipendenze da alcol e droghe, della depressione e di vari disturbi psichiatrici.

    Uscire dalla dipendenza dall’alcol con la deep rTMS

    Oltre ai problemi di tipo fisico e psicologico, l’abuso prolungato di alcol rende il soggetto incapace di svolgere normalmente anche le attività più semplici. Le relazioni sociali e affettive sono compromesse, si perde il lavoro e diventa difficile se non impossibile trovare un nuovo impiego.

    L’alcolista tende a isolarsi e a negare la propria condizione di dipendenza, ponendosi in conflitto con chi cerca di aiutarlo suggerendogli un percorso di cura. Molti rifiutano di rivolgersi al SERT, in parte per non rendere pubblico il proprio problema, in parte perché non accettano di essere trattati alla stregua di eroinomani e cocainomani.

    Alla luce di queste dinamiche, la deep rTMS rappresenta in tantissimi casi un’alternativa estremamente utile alle terapie farmacologiche, alla psicoterapia e alle terapie di gruppo, consentendo di disintossicarsi dall’alcol in poco tempo e senza alcun effetto collaterale.

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    Un centro dell’umore specializzato per guarire dalla dipendenza da alcol: i Mood Center di Brain Stimulation Italia

    Come abbiamo visto, abuso di alcol e alcol dipendenza possono generare una serie di gravi complicazioni nel quadro fisico e psicologico, quindi prima di iniziare qualunque trattamento è necessario effettuare una valutazione dettagliata.

    Solo successivamente sarà possibile creare un percorso di cura personalizzato, associando alla stimolazione magnetica transcranica profonda ripetitiva anche trattamenti di rinforzo basati su terapie psicologiche o farmacologiche.

    Disintossicarsi dall’alcol in 4/6 settimane

    Entrando in uno dei nostri Mood Center sarai accolto da personale medico esperto che ascolterà la tua esperienza senza pregiudizi, fornendoti un consulto immediato e senza impegno e formulando un trattamento su misura per te.

    La terapia consiste in un minimo di 20 sedute ambulatoriali, ciascuna di 20 minuti, da effettuarsi nell’arco di un mese, con la possibilità di prolungare fino a 30 sedute.

    Durante il trattamento sarai sveglio, senza sedazione, non avvertirai alcun dolore e sarai assistito dalle nostre psicologhe che ti faranno domande per misurare l’efficacia della terapia e modificare i parametri in tempo reale.

    Data l’assenza di effetti indesiderati immediati o postumi, non avrai alcuna restrizione e potrai recarti autonomamente nel Mood Center più vicino o più comodo, potendo contare sempre sulla massima riservatezza.

    Il nostro obiettivo è offrirti la sicurezza di un metodo certificato ed efficace, per aiutarti a uscire dalla dipendenza dall’alcol con serenità e riconquistare una vita ricca di soddisfazioni.

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