Dipendenza da benzodiazepine e stimolazione magnetica transcranica

 

Tavor, Lexotan, Xanax, Minias, Valium, Lorazepam: cos’hanno in comune questi farmaci, ormai comunissimi? Sono Benzodiazepine (BDZ).
Queste sostanze rappresentano il 75% degli psicofarmaci e degli ansiolitici che vengono prescritti dai medici e, nonostante per legge non sia consentito utilizzarli per più di quattro settimane, la maggior parte delle persone ne fa uso per mesi o anni.
Quali sono gli effetti collaterali delle Benzodiazepine? Innanzitutto causano dipendenza, soprattutto nei giovani, oltre a calo delle prestazioni, intontimento, deficit di memoria e rischio di caduta negli anziani. Alcuni studi hanno dimostrato che l’utilizzo quotidiano di Benzodiazepine per più di 6 mesi aumenta il rischio di Alzheimer del 60%-80%.
Per tutti questi motivi la prescrizione di questo tipo di ansiolitici non è considerata etica: il farmaco può essere d’aiuto per qualche settimana per poi essere tolto pian piano, mai bruscamente. Esistono inoltre una serie di valide alternative terapeutiche, a seconda dei casi.
La stimolazione magnetica del cervello è un grosso aiuto per la disassuefazione da queste sostanze. Il trattamento in questo caso è di tipo inibitorio, al contrario di quello attuato in caso di depressione che è stimolante.

COME FUNZIONA?
Un colloquio preliminare con lo psichiatra al fine di valutare la situazione della persona e, successivamente, un ciclo di 20 sedute della durata di venti minuti l’una, effettuate nell’arco di un mese.

DOVE?
Brain Stimulation Italia c/o Poliambulatorio PTC, Via Fratelli Ugoni, 2 – 25126 Brescia

QUANDO?
Il centro è aperto dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 20.

QUANTO COSTA?
Il costo totale del trattamento è assolutamente competitivo ed è di soli 3000,00 euro.
La terapia può essere ripagata dalle assicurazioni e i costi possono essere detratti dalle tasse. Inoltre è possibile rivolgersi ad una società finanziaria di nostra fiducia che supporti il trattamento tramite un finanziamento.